CARE MAMME, PURTROPPO CAUSA INFLUENZA SONO STATA COSTRETTA A SOSPENDERE LE DATE DI QUESTA SETTIMANA. CHIEDO SCUSA A CHI è ANDATA AI POLIAMBULATORI E NON MI HA TROVATA! RIMANE FISSATA LA DATA DEL 9 NOVEMBRE MA NON PARLEREMO DI INTRODUZIONE AI CIBI SOLIDI. l'INCONTRO SI INTITOLERà: LA mATERNITà, COSA CAMBIA E COME CI SI ADEGUA... VI ASPETTO!!
CARE MAMME, PASSATA BENE L'ESTATE??? RICOMINCIAMO A PARLARE DI LATTE? NEL MESE DI SETTEMBRE RICOMINCIANO I CORSI DI ALLATTAMENTO AL SENO AI POLIAMBULATORI PATRIA IN ALESSANDRIA!!!
21 SETTEBRE H 9.30 ALLATTARE AL SENO: COME E PERCHè
28 SETTEMBRE H 9.30 L'INTRODUZIONE DEI CIBI SOLIDI PER IL BAMBINO ALLATTATO AL SENO E IL PROSEGUIMENTO DELL'ALLATTAMENTO
GLI INCONTRI SI TENGONO NELLA STANZA DEL PREPARTO AL PIANTERRENO INFO POLIAMBULATORI PATRIA - OSTETRICHE 0131 307430 MONICA BIELLI CONSULENTE ALLATTAMENTO 327-2027093
CARE NEO-MAMME , VI RICORDO CHE PER TUTTO IL MESE DI AGOSTO SARO' DISPONIBILE PER LE VISITE DOMICILIARI E NELLO STUDIO. NON ESITATE A CHIAMARMI SE AVETE UN PROBLEMA O SEMPLICEMENTE VOGLIA DI CHIARIRVI LE IDEE...
GRAZIE ad Elena che ha voluto condividere con noi la sua esperieza di allattamento...e grazie perchè l'ha fatto dopo tanti anni dalla nascita della sua bimba a dimostrazione del fatto che il latte materno è UN DONO PER TUTTA LA VITA...
MONICA
EMMA SELMA è nata tre settimane prima della data prevista, pochi giorni prima di Natale come io desideravo!!!
Nei mesi precedenti al parto ho fatto tesoro di quanto avevo appreso con le letture, con i corsi pre parto, con le esperienze delle mie amiche e con gli incontri dell' SOS ALLATTAMENTO AL PATRIA.
Così dopo il parto e dopo i primi istanti con la nostra Emma, l’ ho subito attaccata al seno…non avevo però
fatto i conti con i miei capezzoli piatti e con il fatto che Emma così piccina, poiché nata prima,non aveva la forza di succhiare.
Quindi sono cominciati i vari tentativi: la siringa tiracapezzoli, la spremitura con le dita, il tiralatte, le conchette raccoglilatte ( le uniche che si sono rivelate efficaci).
Comunque il colostro non usciva ed Emma, che stava sempre con noi, aveva voglia di succhiare ma poi si addormentava sfinita. Intanto perdeva peso e la “glucosata“ incombeva.
Ma io ero determinata, desideravo allattarla al seno e resistevo!
Desideravo solo star tranquilla accanto alla Pargoletta per potermi dedicare con calma e serenità alle prove e così abbiamo chiesto se era possibile anticipare le dimissioni.
Così è stato, abbiamo lasciato l’ospedale un giorno prima a patto che avessimo riportato la bimba il giorno dopo al controllo del peso.
Intanto avevo già chiamato la preziosa Monica, consulente della SOS ALLATTAMENTO ALESSANDRIA, che mi aveva rassicurata e detto che tutto si sarebbe risolto all’arrivo della montata lattea.
Prima delle dimissioni però Emma hafatto la prima vera poppata con l’aiuto di un’ostetrica paziente e risoluta maa casa proprio non mangiava e il giorno dopo aveva ancora perso peso, dal peso della nascita di gr. 2750 era calata a gr. 2450. La pediatra del nido ha prescritto così la fatidica aggiunta di latte artificiale mentre l’ostetrica del giorno prima era nuovamente riuscita ad effettuare l’ aggancio Emma-seno.
Sapevo che ci sarei riuscita anch’io e naturalmente non abbiamo acquistato il latte artificiale.
Ho richiamato Monica che mi ha consigliato di svegliare spesso la bambina per farla mangiare perché era troppopiccola per autoregolarsi e più perdeva peso più dormiva, meno succhiavameno stimolava la produzione del latte; così ho fatto e la sera della vigilia di Natale Emma ha cominciato a mangiare e poco dopo è arrivata la montata lattea.
Sono trascorsi tre mesi, la sto tuttora allattando, pesa gr. 5500 ( mangia sempre!) e procediamo nel cammino, sperando di poter allattare ancora per molto.
Ringrazio Monica, le mie care amiche Paola e Roberta e naturalmente mio marito che con la sua fondamentale e costante presenza è stato determinante, amorevole e speciale sin dall’inizio di questa intensa avventura.
Da allora sono passati 7 anni e ogni volta che penso a questa straordinaria avventura mi commuovo.
Le difficolta’ sono state tante e impegnative e altrettante le gioie.
Ho svezzato Emma ad otto mesi e Le ho dato il mio latte per anni….si per anni.
Esattamente per tre anni e due mesi….nel frattempo le mie amiche partorivano, allattavano o non allattavano, smettevano di allattare e magari nasceva Loro un secondo figlio e io allattavo “ancora “ Emma.
Da’ una parte ne ero fiera, felice ed orgogliosa e dall’altra mi chiedevo quando avrei voluto e dovuto terminare questo cammino e soprattutto mi chiedevo come avrei fatto a rendere sereno questo evento per Emma che con il Suo: “LATTE, LATTE” mi reclamava quotidianamente la Sua razione di latte e amore.
Negli ultimi mesi prendeva il latte per addormentarsi o nei momenti di crisi.
A Dicembre Le dissi che dopo la venuta di Babbo Natale avrebbe cominciato a non prendere piu’ il latte della mamma. Non decisi una data precisa e non studiai a tavolino le modalita’.
Cosi’ una sera di febbraio approffittando del fatto che si addormento’ con mio marito(e quindi senza latte) poiche’ io ero ad un incontro di pedagogia, evitai nella notte di darLe il latte al Suo riveglio e cosi’ feci la sera dopo. Lei chiedeva il latte e io La cullavo, Lei piangeva e io cantavo. Dopo tre giorni si addormentava in braccio con i miei canti senza latte.
Se mi avessero detto che avrei terminato con tanta facilita’ e serenita’ non ci avrei creduto.
E’ bastata la determinazione di pochi giornie quel cammino e’ finito. Senza traumi e senza rimpianti. Certo e’ che,malgrado “ un po’ di dispotismo “ che ha caratterizzato per un certo periodola mia Emma che attribuisco in parte all’allattamento a richiesta, rifarei tutto cio’ che ho fatto.
Inutile dire quanto, in tutti i passaggi fondamentali di questi 3 anni di allattamento, sia stata determinante la figura di Monica che non solo con consigli tecnici ma anche con sostegno morale e’ statasempre presente.
Lo e’ tuttora quando ci si sente o quando mi aggiorna sugli appuntamenti dell’SOS ALLATTAMENTO, poiche’ almeno una volta all’anno faccio capolino durante feste o incontri.
Sono stata qualche mese fa ad un incontro in Biblioteca ad Alessandria.
Ero tra mamme con la pancia e mamme con bimbi piccolissimi naturalmente attaccati al seno, tutte con tante aspettative, con tante emozioni, con tante incertezze e timori, ma tutte con il desiderio di allattare. Ho respirato quell’atmosfera meravigliosa che c’e’ intorno ad una gravidanza e con un po’ di nostalgia” per il mio tempo che fu” mi sono commossa.
Ma ero felice perche’ con me c’era la miaEmma che curiosava, guardava ed ascoltavainteressata questo mondo delle MAMME DI LATTE che spero faccia Suo perla mamma che c’e’ in Lei .
VI ASPETTO AI POLIAMBULATORI PATRIA IL GIORNO 10 MAGGIO ALLE ORE 10 PER UN INCONTRO SUI VANTAGGI DELL'ALLATTAMENTO AL SENO. L'INCONTRO è ADATTO A MAMME CON IL PANCIONE MA ANCHE ALLE MAMME CON NEONATI. VI ASPETTO MONICA
Una sostanza contenuta nel latte è in grado di uccidere le cellule tumorali
Il latte materno non finisce più di stupirci: oltre a essere una fonte alimentare gratuita e sempre pronta è anche il miglior alimento per il neonato. Il suo raggio d’azione non si limita al solo nutrimento del bambino, ma favorisce il sano sviluppo dell’organismo e ha un effetto benefico anche sulla mamma che allatta. Ed ora, una ricerca svedese ci fa sapere che il latte materno è anche in grado di uccidere le cellule tumorali.
Sono gli scienziati dell’Università di Göteborg in Svezia che hanno scoperto come una sostanza contenuta nel latte materno battezzata HAMLET (Human Alpha-lactalbumin Made LEthal to Tumour cells), che fu già scoperta diversi anni fa ma mai testata sugli esseri umani, potesse avere effetti positivi. Nello studio sono stati coinvolti un gruppo di pazienti con diagnosi di cancro alla vescica. A questi è stata somministrata la HAMLET. Dalle analisi condotte in seguito si è scoperto che le cellule tumorali presenti nelle loro urine erano morte. Gli scienziati, forti di questa scoperta, si dicono speranzosi di poter sviluppare nuovi farmaci per la cura del cancro che potrebbero vedere la luce in un futuro non tanto remoto. Il dato positivo della ricerca è che HAMLET agisce solamente sulle cellule malate – ovvero le cellule cancerogene – mentre lascia intatte quelle sane. Già diversi studi condotti in laboratorio hanno dimostrato come HAMLET possa combattere 40 tipi diversi di cancro e dopo quest’ultima conferma i ricercatori sono impegnati a studiare il suo effetto sui tumori della pelle, quelli delle mucose e i tumori cerebrali. I risultati di questo nuovo studio sono stati pubblicati sulla rivista “PLoS One”. (lm&sdp)
...E FINALMENTE IL BAMBINO è NATO...IL BAMBINO IMMAGINATO, DESIDERATO CHE SI SCONTRA CON QUELLO REALE CHE PIANGE, NON DORME 18 ORE AL GIORNO E FA POPPATE OGNI ORA....CARE MAMME VI ASPETTO ALL'INCONTRO " LE PRIME SETTIMANE A CASA CON IL NEONATO" AI POLIAMBILATORI PATRIA IL 12-04-10 ALLE 9.30 ( AULA NUOVA AL PIANTERRENO)...MONICA
Con riferimento alla frequente diffusione di notizie e articoli che hanno l'effetto di svalutare l'allattamento al seno, il Comitato intende ribadire alcuni principi di carattere generale.
I benefici relativi a questa pratica naturale sono conosciuti, studiati e supportati da evidenze molto solide. Tali benefici riconosciutisono già numerosi ma, molti altri probabilmente,rimangono inesplorati.
L'allattamento al seno esclusivo non è tanto il "metodo ideale" bensì "la norma e il modello di riferimento rispetto al quale tutti i metodi alternativi di alimentazione devono essere misurati in termini di crescita, salute, sviluppo, e qualsiasi altro esito a breve o lungo termine" (UE)
Vale la pena di ricordare che l'allattamento al seno esclusivo per i primi sei mesi assicura una crescita, uno sviluppo ed una salute ottimali. Dopo quest'età, l'allattamento al seno, con l'aggiunta di alimenti complementari appropriati, continua a contribuire alla crescita, allo sviluppo ed alla salute del lattante e del bambino.
Una particolare attenzione deve essere volta a considerare che notizie fuorvianti o interpretazioni non puntuali e/o parziali di articoli scientifici possono condizionare i comportamenti fino a provocare la cessazione precoce dell'allattamento al seno con possibili ripercussioni sociali, economiche e di salute per le donne, i bambini e la comunità. Per quanto sopra riportato, il Comitato intende prendere le distanze da ogni tentativo di delegittimarel'allattamento al seno e auspica una particolare attenzione da parte di tutti gli organi di informazione al fine di evitare di influenzare negativamente, sia con testi che con immagini,uno dei principali determinanti della salute umana.