Visualizzazione post con etichetta pensieri di mamma. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta pensieri di mamma. Mostra tutti i post

lunedì 4 agosto 2008

RENDIAMO I NOSTRI FIGLI IMMORTALI?


...la storia narra che con la complicità di Zeus ed Atena, Ercole riuscì, con l'inganno, ad essere allattato dalla stessa Era, mentre dormiva. La dea, svegliatasi, respinse il bimbo ed il latte che ne schizzò formò la Via Lattea. Tuttavia il poco latte preso da Ercole alla dea fu sufficiente a dargli l'immortalità e l'apoteosi...




...forse non renderemo immortali i nostri figli ma, magari, saremi immortali noi mamme per loro...nei loro ricordi...

mercoledì 23 luglio 2008

IL BAMBINO IMPARA CIO' CHE VIVE


Se il bambino viene criticato,


impara a condannare.
Se vive nell'ostilità,


impara ad aggredire.
Se vive deriso,


impara la timidezza.
Se vive vergognandosi,


impara a sentirsi colpevole.
Se vive trattato con tolleranza,


impara ad essere paziente.
Se vive nell'incoraggiamento,


impara la fiducia.
Se vive nell'approvazione,


impara ad apprezzare.
Se vive nella lealtà,


impara la giustizia.
Se vive con sicurezza,


impara ad avere fede.
Se vive volendosi bene,


impara a trovare amore ed amicizia nel mondo.

mercoledì 16 luglio 2008

PREGHIERA DI UN PADRE


Dammi Signore, un figlio che sia così forte da sapere

quando è debole, e così coraggioso da vergognarsi

davanti a se stesso quando ha paura;

che sia orgoglioso e saldo nella sconfitta;

d'onore, umile e magnanimo nella vittoria.

Dammi un figlio che non desideri solo, ma che agisca, un

figlio che ti conosca e che impari a conoscere se stesso:

questa è la pietra di volta della saggezza.

Conducilo, ti prego, non per il cammino dell'ozio e delle

comodità, ma mettilo sotto il pungolo delle difficoltà e il

peso dei problemi. Insegnagli a mantenersi saldo nella

tempesta e ad avere compassione di quelli che falliscono.

Dammi un figlio il cui cuore sia trasparente e il cui

sguardo sia rivolto in alto; un figlio che sappia governare

se stesso senza pretendere di governare gli altri; che

sappia camminare verso il futuro senza mai dimenticare

il passato.

E quando gli avrai donato tutto questo, aggiungi, te ne

prego, abbastanza senso dell'humor per essere sempre

serio senza prendersi troppo sul serio; donagli umiltà

per ricordare sempre la semplicità della vera saggezza e

la mitezza della vera forza.

Allora, io, suo padre, potrò dire:

Non ho vissuto invano.

(Douglas McArthur)

sabato 28 giugno 2008

28 GIUGNO 1991...CHIARA


...tu non hai compleanno perchè sei sempre vissuta; non sei mai nata, e mai morirai.
Non sei figlia di coloro che chiami mamma e papà, bensì, loro compagna d' avventure, in viaggio alla scoperta delle cose del mondo, per capirle.
Vola libera e felice, al di là dei compleanni, in un tempo senza fine, nel persempre.
Di tanto in tanto noi c'incontreremo-quando ci piacerà-nel bel mezzo dell'unica festa che non può mai finire.

(Nessun luogo è lontano-Richard Bach)




giovedì 12 giugno 2008

UN NUOVO CALENDARIO



Vediamo un po'...quando siamo andati in vacanza in Inghilterra?....Dany aveva due anni, me lo ricordo sul traghetto.
Quando è nata mia nipote?....Chiara aveva 9 anni...era l'anno che è andata in campeggio la prima volta da sola...il 2000! E' proprio vero, quando nasce un figlio i calendari diventano 2: uno che utilizzano tutti, l'altro tutto vostro, basato sull'età e sulle tappe di crescita del vostro bambino.
Il giorno della nascita di vostro figlio diventa il primo giorno di un nuovo calendario...di una nuova era...

lunedì 12 maggio 2008

10 anni: Buon compleanno Dany!!




E una donna che reggeva un bambino al seno disse:
Parlaci dei Figli.
E lui disse:
I vostri figli non sono figli vostri.
Sono figli e figlie della sete che la vita ha di sé stessa.
Essi vengono attraverso di voi, ma non da voi,
E benché vivano con voi non vi appartengono.

Potete donare loro amore ma non i vostri pensieri:
Essi hanno i loro pensieri.
Potete offrire rifugio ai loro corpi ma non alle loro anime:
Esse abitano la casa del domani, che non vi sarà concesso visitare neppure in sogno.
Potete tentare di essere simili a loro, ma non farvi simili a voi:
La vita procede e non s'attarda sul passato.
Voi siete gli archi da cui i figli, come frecce vive, sono scoccate in avanti.
L'Arciere vede il bersaglio sul sentiero dell'infinito, e vi tende con forza affinché le sue frecce vadano rapide e lontane.
Affidatevi con gioia alla mano dell'Arciere;
Poiché come ama il volo della freccia così ama la fermezza dell'arco.

Gibran

lunedì 5 maggio 2008

IL TIMORE DI DORMIRE SOLI


2 sabati fa, chiara è andata in discoteca e ha visto una scena terribile: una ragazza sotto l'effetto dell'extasy ha avuto uno shock, ha iniziato a tremare, è caduta, sbavava con gli occhi sgranati ed un sorriso da jocker. Risultato...la mia donnina non vuole dormire più sola e si fa tener compagnia da suo fratello di 10 anni!
Ancora una volta mi sono chiesta quante volte i neonati rimangono impressionati da qualcosa...vengono colpiti da 1000 cose nuove a cui non sanno dare un nome e magari se le sognano e si spaventano e vogliono il calore e la sicurezza di qualcuno vicino a loro. A 17 anno possono spiegare i loro timori...a tre mesi no.


mercoledì 30 aprile 2008

Buon compleanno Luca!!

14 anni fa a quest'ora cominciavo a chiedermi: sarò mica in travaglio? e alle 9.35 del primo maggio é nato Luca...
Voglio ricordare quei momenti meravigliosi riascoltando la "ninna nanna" che gli ho cantato per mesi e su cui l'ho cullato...le parole sono indicate...I Love You always..



lunedì 21 aprile 2008

SARO' COME MIA MADRE?


Vi siete mai chieste: oddio diventerò come mia mamma?
A volte si tenta di sfuggire al modello che abbiamo avuto e a volte lo ripetiamo...
Non siamo però destinate a ripetere i vecchi modelli. Quanto più cercheremo di capire ed elaborare la relazione con la nostra mamma tanto più saremo in grado di non riprodurla.
Sicuramente bisogna possedere una notevole capacità di introspezione per arrivare ad una comprensione matura e sopratutto oggettiva. Non dobbiamo tentare di cambiare il rapporto con nostra mamma ma di ricostruire con onestà la relazione che avete avuto con lei e liberarsi del passato. Il tipo di mamma che siamo non è determinato unicamente dal nostro passato ma dal lavoro da noi compiuto per comprenderlo.
Ricostruire la nostra storia autobiografica è molto più importamte del fatto che questa storia sia stata positiva o negativa.

Consiglio libro: Nascita di una madre Daniel Stern

venerdì 14 marzo 2008

Ma ho solo una figlia?

Ieri all'incontro a Vercelli mi hanno fatto notare che scrivo tanto a proposito di Chiara e niente degli altri figli...è vero...ma con il primo figlio è tutto più sofferto, come durante l'adolescenza che tutto quello che fai , lo fai per la prima volta e quindi le emozione , è normale siano più forti è più indelebili.
Con il primo vorresti essere la mamma perfetta, tutti gli occhi sono puntati su di te, su cosa fai e come lo fai. Non sei ancora completamente uscita dal ruolo di figlia e forse è normale vivere i primi anni del bambino come "sotto esame". Gli altri figli trovano la strada spianata, trovano una mamma e un donna più sicura delle sue competenze di genitore e meno figlia nei confronti della propria madre ( ora nonna). Ma... magari questa é solo stata la mia esperienza?

mercoledì 12 marzo 2008

Scoprire il significato della nostra infanzia

Non cesseremo mai di esplorare
E la fine delle nostre eslorazioni
Sarà arrivare al punto di partenza
E per la prima volta conoscere quel luogo.

T.S Eliot

E' vero solo tornando indietro con la memoria e ripercorrendo tutti i passaggi della nostra infanzia scopriremo cosa ci ha portato ad essere noi stessi e sarà possibile conoscere, capire e dare un sinificato ai nostri comportamenti come genitori.
Conoscendo meglio noi stessi comprenderemo meglio i nostri figli.

martedì 19 febbraio 2008

Il Dottor Buonumore ha una ricetta infallibile

Osservate un neonato che sta poppando: con gli occhi semichiusi e un’espressione beata succhia l’umore materno fino a saziarsi. La madre che allatta esibisce la stessa espressione. In gioco non c’è solo il piacere di nutrirsi del bimbo e l’istinto materno della donna. Ciò che scorre tra i due è la vita stessa. Il latte materno è “l’umore buono” per eccellenza, perché è il latte della vita; per questo tra di loro aleggia sempre il sorriso. Il contesto non conta. Anche noi in ogni momento potremmo succhiare il latte del buon umore, ma ciò che ce lo impedisce è il rifiuto a farci prendere per mano dalla vita nonché la superba cocciutaggine di voler filtrare ogni cosa con i nostri schemi mentali...

Riza psicosomatica di febbraio 2008