mercoledì 9 gennaio 2013

LA STORIA DI BARBARA





Il giorno in cui è nato Andrea è stato il più meraviglioso, emozionante, doloroso e sorprendente della mia vita!

Tutto è andato bene, dalla gravidanza che è stata bellissima (il periodo più bello della mia vita) fino al parto che, nonostante sia stato impegnativo (niente epidurale per mia scelta), in fin dei conti è durato solo 5 ore!

Il mio cucciolo aveva esattamente 5 minuti di vita quando, ancora tutto sporchino, l'ostetrica me lo ha riportato dicendomi di attaccarlo subito perchè aveva le manine in bocca. Così mi ha fatta stendere su un fianco e me lo ha sdraiato vicino e lui, come se fosse la cosa più naturale del mondo (e probabilmente lo è) ha spalancato quella sua bocchina e ha iniziato a ciucciare. E' rimasto attaccato a me per un'ora intera!

Mentre lo guardavo, esausta e frastornata, ancora non rendendomi bene conto di quante cose erano cambiate in un attimo, pensavo che tutto ciò che era successo fino a quel momento e quello che stava succedendo avevano del miracoloso. L'istinto di questo piccino appena venuto al mondo, un mondo per lui assolutamente sconosciuto, che senza essere aiutato ha cercato e trovato il seno della sua mamma è un'emozione che non riesco a spiegare con le parole, a ripensarci mi vengono i brividi!

I giorni in ospedale sono trascorsi con Andrea perennemente attaccato a me! Ogni tanto provavo a metterlo nella cullina dell'ospedale (anche per provare a riposarmi un pò), ma non ci voleva stare, lui voleva il calore della sua mamma...e le sue tettine!

La montata lattea è arrivata esattamente il giorno in cui sono tornata a casa, e da quel momento il mio tesoro ha potuto nutrirsi quando e quanto voleva! Di sicuro è stato impegnativo, ma lo sapevo già, ma ero assolutamente decisa e determinata ad allattare al seno, mi ero tanto documentata e alla fine, per fortuna e grazie a Dio, tutto è andato come desideravo.

Mio figlio non ha mai assaggiato nemmeno una goccia di latte artificiale grazie a lui che è stato bravissimo, si è sempre attaccato bene (mai avuto problemi di ragadi o altro) e spesso, stimolando la mia produzione di latte, e un pò anche grazie a me che non ho ascoltato chi mi diceva che avevo poco latte (con quel seno così piccolo poi...), che forse non era buono, che era acquetta, che con il latte artificiale si sarebbe saziato di più...chissà come facevano a sapere tutte queste cose, mi sono sempre chiesta!

Adesso Andrea ha 8 mesi e siamo in pieno svezzamento, fino a poco tempo fa ciucciava la mattina per colazione e la sera per addormentarsi. Adesso, per sua scelta, è rimasta solo la poppata del mattino, alla sera si addormenta con la testina sulle gambe del suo papà...l'inizio dell'indipendenza!

Monica lo sa, è un momento un pò difficile per me, credevo che sarebbe stata una mia decisione quella di diminuire o sospendere l'allattamento, invece il mio bimbo mi sta facendo capire cosa vuole e io, anche se mi dispiace, sono decisa a rispettare le sue scelte.

Auguro a tutte le mamme di provare un'esperienza come la mia, meravigliosa e positiva sotto tutti i punti di vista e se posso dare un consiglio dico a tutte di non mollare, anche quando vi sentirete stanche e avreste voglia di avere un pò di tregua, godetevi i momenti in cui allatterete i vostri bimbi, osservateli mentre cucciano, imprimetevi nella memoria quegli sguardi pieni di Amore e di dolcezza; è impegnativo, faticoso, ma è bellissimo ed appagante, è un momento solo vostro e quando vi accorgerete che sta finendo un pò di tristezza arriverà!


Barbara.





GRAZIE A BARBARA PER LA CONDIVISIONE...CHE DIRE ...SON COMMOSSA ...
E' DIFFICILE "LASCIAR ANDARE" I FIGLI E LA TRISTEZZA, PER UN PERIODO DELLA VITA CHE FINISCE, è DEL TUTTO NORMALE... <3

Monica



LA STORIA DI MAMMA GIULIA E DEI SUOI BIMBI:GIORGIO , GABRIELE E GEMMA




Ciao Monica, mi chiamo Giulia ed ho 25 anni.

Sono mamma di tre cuccioli: Giorgio 4 anni, Gabriele 2 anni e 8 mesi e Gemma 8 mesi.

Le mie tre storie di latte sono molto diverse tra loro e potrebbero essere utili a chi sta per cominciare il suo cammino in quella splendida favola chiamata maternità.

Giorgio è nato l’8 dicembre 2008 e nevicava fitto fitto. Dopo una notte intera di travaglio, finalmente alle 07.41 ho conosciuto il mio pulcino. Era piccino nonostante fosse nato a termine e appena nato l’ho subito attaccato al seno. Ma non è stato così semplice.

Inizialmente abbiamo avuto entrambi parecchi problemi: lui era piuttosto pigro e aggiungendoci i miei capezzoli piatti e la mia inesperienza c’è voluta un po’ di pazienza.

Il primo giorno gli sono state date delle integrazioni di artificiale perché non c’era proprio verso. Poi, passata la ressa dei parenti in visita (complice anche il giorno festivo) con calma, e con l’aiuto del personale dell’ospedale molto disponibile e gentile, abbiamo trovato il nostro ritmo.

E quel ritmo lo abbiamo mantenuto per quasi otto mesi, fino a quando ho scoperto che dentro di me batteva un altro cuoricino.

Gabriele è nato il 28 marzo 2010, domenica delle Palme.

Travaglio quasi inesistente: arrivo in ospedale alle 13.00 e alle 15.19 lui era fra le mie braccia.

Con lui le cose sono andate molto meglio, complice la mia esperienza con Gio.

Sei mesi di allattamento splendidi fino a quando il mio latte non bastava nemmeno per un pasto. E allora, con la tristezza nel cuore, siamo passati al latte artificiale.

C’è stato di buono che sia Giorgio che Gabriele si sono adattati molto bene al biberon e al latte in polvere.

Poi, all’inizio di luglio del 2011, tornati dal viaggio di nozze, un ritardo.

All’inizio ho avuto un po’ di crisi ma poi è passata.

L’11 aprile 2012 il mio più grande desiderio si è avverato: dopo due stupendi maschietti finalmente è arrivata la mia principessina Gemma.

Un parto piuttosto veloce grazie anche all’aiuto dell’ossitocina perché avevo contrazioni troppo corte.

E finalmente alle 00.58 eccola lì, la mia cucciolina.

Anche lei si è attaccata alla tetta senza problemi. Ora, dopo quasi 8 mesi il mio latte comincia a scarseggiare e sento già quel vuoto dentro: per me smettere di allattare è sempre stato molto difficile e triste. È un distacco forte. Ma con le coccole sono sempre riuscita a sostituire quel legame viscerale che crea l’allattamento materno.

Purtroppo lei non ha accettato il biberon come Gio e Gabri: non le piace il latte in polvere e non le piace affatto il biberon. Credo che la soluzione saranno le pappe latte. Vedremo.

Tirando le somme credo che l’allattamento materno sia insostituibile e unico. Chi ne ha la possibilità dovrebbe sfruttarlo il più possibile.

FA BENE AL BAMBINO MA FA ANCHE TANTO BENE ALLA MAMMA!!

Soddisfatta dei miei 27 mesi di gravidanza, di 3 parti naturali e di circa 22 mesi di allattamento.

Un bacio a tutte le mamme del mondo!
Giulia



GRAZIE A GIULIA CHE HA CONDIVISO LA SUA MERAVIGLIOSA STORIA DI MAMMA GIOVANISSIMA CON NOI!!

mercoledì 28 novembre 2012

LA STORIA DI LATTE DI NICOLETTA



Ciao Monica,

volevo raccontarti la mia storia di latte...so che per molte l'allattamento al seno si è rivelato più difficile di quanto si potesse immaginare e volevo rendervi partecipi della mia storia perchè può rincuorare chi sta per affrontare questa grande avventura..

Samuele è nato il 13 aprile 2012 dopo un parto lungo e faticoso...il 12 aprile alle 23,50 mi si rompono le acque e all'1 e 30 eccomi in ospedale agitata ma contenta perchè finalmente sto per conoscere il mio bimbo. Non ho mai avuto paura del parto in sè, quanto piuttosto dell'allattamento, del non avere latte, del non essere capace a gestire le nuove situazioni che si stavano per verificare. Comunque alle 12 del giorno dopo ero appena di 5 cm nonostante averle provate tutte. Finalmente arriva l'aiutino (ossitocina) e alle 15,49 vedo per la prima volta il mio pupetto, che già piangeva prima ancora di uscire del tutto.

L'ostetrica mi passa Samuele avvolto in un asciugamano e ancora sporco...che bello che era!e mi chiede se voglio provare ad attaccarlo..ero distrutta, erano più di 30 ore che non dormivo e non mangiavo niente dalla sera prima, ma figurati se non me la sento!Ed ecco il momento della verità: lo prendo, lo appoggio al petto e come per magia...ecco che si gira verso il mio seno, trova il capezzolo e si attacca a ciucciare...ha dell'incredibile...la natura...

Me lo prendono, lo lavano, lo vestono e lo portano al nido per tutti i controlli di routine...ci rivediamo dopo un'oretta e l'ostetrica mi chiede di nuovo se mi va di attaccarlo...ma certo che si!!!Ed ecco di nuovo la magia: mi guarda, si gira verso il seno e via a ciucciare attaccato a ventosa...non ci credo!Come può un neonato che ha appena visto la luce avere già questo istinto...come se lo avesse già fatto mille volte...e con che foga!!!

La domenica mattina mi sveglio e mi trovo due belle chiazze sul pigiama: era arrivata la montata lattea e a parte la corsa di mio marito in farmacia a cercare un reggiseno adeguato alle nuove dimensioni, per Samuele inizia la festa! Finalmente la pappa!!!Si attaccava10 minuti, poi si addormentava ancora con la goccia di latte sulla guancia e se la dormiva per tre ore...possibile che sia tutto così facile? Ebbene si, per me è stato così...la cosa più naturale del mondo...

Ed eccomi qua, a 7 mesi ancora allatto il mio bimbo nonostante i nostri alti e bassi, le preoccupazioni perchè ogni tanto prendeva meno peso, la paura di non avere abbastanza latte..ma alla fine la tetta l'ha avuta vinta sul biberon!E a tutte quelle che vedevano la mia 2° scarsa e dicevano:"non avrai di latte" vorrei tanto raccontare come invece ho potuto allattare e saziare il mio bambino fino ad oggi!

E quanto vorrei ringraziare l'ostetrica che mi ha spinto a partorire naturalmente il mio bimbo e che nonostante non ce la facessi più mi ha fatto provare ad attaccare subito Samu...e anche la mia compagna di stanza che ormai veterana (è al terzo bimbo) ha saputo consigliarmi nei primi momenti...Nicoletta




GRAZIE A NICOLETTA CHE CI RICORDA CHE UN ALLATTAMENTO AL SENO PUO' ANCHE NON AVERE PROBLEMI ED ESSERE SOLO UNA MAGNIFICA ESPERIENZA !! MONICA

mercoledì 21 novembre 2012

LA STORIA DI BARBABA


Divento mamma (a quasi 39 anni) nel momento stesso in cui su quel test di gravidanza compaiono due righette rosa,ed io figlia degli a anni 70 (in cui imperversavano biberon e latte artificiale ) sono felicemente allattata sino a 2 anni. Voglio pensare che quel legame fortissimo che mi unisce alla mia mamma abbia radici così lontane e che cominciano nel momento stesso in cui mi nutre al suo seno. Con queste basi cresce in me il desiderio spasmodico di allattare …compro libri,partecipo ad incontri,mi confronto con altre mamme …..ce la devo fare e poi …se tutte le mamme hanno il latte …non posso mica fare eccezione io .La mia piccola Vittoria (..e qui gia’ il nome la dice lunga!!!) nasce il 06/01/2010 dopo un lungo travaglio e un cesareo non programmato…me la fanno vedere per qualche minuto e poi me la portano via ,LA RIVEDO dopo circa due ore e subito l’attacco al seno. Facciamo un roomig-in totale per cui avendola sempre accanto giorno e notte riesco ad attaccarla spessissimo ,non è facile e naturale come pensavo ma supportata delle ostetriche che mi guidano e mi incoraggiano trascorro i giorni di degenza abbastanza serenamente. Veniamo dimesse dopo 4 giorni,io non ho ancora la montata lattea,…e qui cominciano i problemi. A casa ,da sole ,mi sembra tutto piu’difficile.. la piccola piange,io non trovo la posizione adeguata…sono stanca e comincio a scoraggiarmi. Trascorriamo cosi due giorni…poi mi decido… non posso perdere troppo tempo…chiamo Monica!!!LA mattina seguente è gia’ a casa mia …controlla la piccola ,guarda come l’attacco e dice…va tutto bene …continua cosi’. BEH!!! forse avevo bisogno solo di un’iniezione di coraggio ma da quel momento è stato tutto in discesa. Dopo 15 giorni porto Vittoria alla prima visita pediatrica e il peso che alla nascita era kg2860 è kg 3.30. La nostra storia finisce qui ….ma non il nostro allattamento che continua ancora a distanza di…. Quasi 3 anni. Sono stata fortunata….sicuramente si.. ma sono stata anche tanto aiutata.

Grazie Monica , grazie mamma , grazie Enrico e grazie mia piccola grande Vittoria

Barbara




GRAZIE A BARBARA PER AVER CONDIVISO CON NOI LA SUA STORIA DI LATTE... BARBARA...TI RICORDO CON AFFETTO E RICORDO CON AFFETTO ANCHE LA TUA MAMMA..GRAN DONNA!!). MONICA

martedì 16 ottobre 2012

LE DOMANDE DELLE MAMME



Ciao !ieri primo capoparto ...e pure tanto ...D ha 3 mesi e mezzo l' allatto esclusivamente al seno ,adesso mi sto facendo mille paranoie. Non è un po presto a 3 mesi e mezzo? il mio latte è sempre nutriente come prima? non cambiera niente? mi sto facendo prendere dall' ansia, di solito arriva prima quando non si allatta piu o si ha poco latte se torna il ciclo? NL





ciao NL!

Il periodo post parto in cui una donna che allatta non ha il ciclo si sa che varia molto da donna a donna . La media delle mamme sperimenta un ritorno alle mestruazioni (con allattamento esclusivo) dopo circa 6 mesi dal parto.
Gli studi su allattamento al seno e fertilità han portato a una migliore comprensione del modo in cui l’allattamento materno inibisce la fertilità.
Il segreto per tardare le mestruazioni sembra avere intervalli fra le poppate non superiori alle 4 ore di giorno e 6 ore di notte ma anche se le modalità di allattamento al seno sono un fattore chiave per la durata del periodo infertile, per la ricomparsa delle mestruazioni conta anche la biochimica individuale. Un piccolo numero di donne, nonostante allatti i propri figli senza dare integrazioni, ha la ricomparsa delle mestruazioni nei primi tre mesi dal parto; le differenze individuali delle mamme, quindi, possono posticipare o abbreviare il periodo naturale di infertilità e la ricomparsa del ciclo in alcune donne.
Il latte, naturalmente, rimane nutriente come prima e non diminuirà la produzione con il ritorno del ciclo. Anche i "vecchi" detti che il latte diventa acqua o cattivo son miti da sfatare in quanto non ci sono evidenze scientifiche che lo dimostrino!

Quindi, continua ad allattare serenamente la tua D !!


(le domande delle mamme sono reali e prese dal mio gruppo facebook SOSALLATTAMENTO-AL. In questo caso, previo consenso dell'interessata, ho tolto il nome e cognome intero ed ho lasciato solo le inziali)

bibliografia: Allattamento al seno - il libro delle risposte (La Leche League International)

venerdì 5 ottobre 2012

I'M YOURS...




bel video del Melograno di Trento..ANCORA BUONA SETTIMANA DELL'ALLATTAMENTO AL SENO!!!!

mercoledì 3 ottobre 2012

LA STORIA MIA, DI GINEVRA E DELL'ALLATTAMENTO....(DI ELENA S.)





Credo Che non serva scrivere quello che è stato “prima”, per sapere la nostra storia . La storia mia, di Ginevra e dell’allattamento.



Ginevra è nata una domenica mattina alle 11.50 con un cesareo d’urgenza una settimana prima della scadenza. Era in sofferenza, ha avuto un problema di emogas alla nascita ed è stata parecchio in culletta termica. Ho visto mia figlia alle 15.30 per la prima volta, per dieci minuti poi me l’hanno di nuovo portata via. Alle 17 il primo attacco. Bellissimo. Ma da subito capisco che qualcosa funziona male. Lei ciuccia e si addormenta praticamente subito. La sveglio riparte e si riaddormenta. Poi me la portano via. Questa cosa si è ripetuta altre volte nel corso delle 24h successive. La notte dopo me la lasciano. Piangevo di gioia, basta culletta per sempre con me. Ma presto mi accorgo che lei ha fame ma non si attacca come dovrebbe, chiediamo (io e mio marito) aiuto al nido ci proviamo in tutti i modi. La sentenza, la bambina è piccola e debole, fatica troppo ad attaccarsi. Autorizzo una prima giunta, intanto mi attacco al tiralatte. Gioia ha mangiato con una foga!!! Io avevo la montata lattea ma lei continuava ad attaccarsi poco per poco e solo a destra. Anche le operatrici del nido convenivano che dovevo continuare a provare…

Mi dimettono con controllo del peso dopo 48h, Ginevra da 2,700kg alla nascita viene dimessa di 2,550kg. Dopo 48h ha preso solo 40gr, troppo pochi. E’ costantemente attaccata, ma mangia poco, si addormenta. Così mi indicano come soluzione di tirarmi il latte e darle la giunta. Dopo 3 giorni ha preso 200gr, la strada è quella giusta. Mi sento oggetto di scherno da parte di molti, fissata per questa cosa del biberon, del latte in polvere. Una madre imperfetta incapace di nutrire la propria figlia, la cosa più naturale del mondo. Nonostante questi commenti non arrivassero dalle famiglie, era il mio stato d’animo. La mia depressione era iniziata.

Due pediatri differenti mi dicono la stessa cosa, di andare avanti così fin verso i 3,5kg quando poi lei dovrebbe acquisire più forze e riuscire nella suzione, nel frattempo continuare ad attaccarla.

Inizia il mio calvario. Per settimane io mi tiravo il latte ogni due ore, appena finivo la attaccavo, la tenevo finché stava tranquilla poi biberon, nel periodo peggiore le davo metà pasti col mio latte e metà con LA. Piano piano la produzione aumentava, ma le si attaccava sempre meno e con sempre meno risultati. Era affezionata al biberon, in cinque minuti mangiava e poi dormiva. Da un certo punto di vista una pacchia. Eppure a me non andava bene, io volevo l’allattamento. Mi ritrovo così a contattare Monica Bielli. Dopo averne parlato un po’ per telefono eccola arrivare a casa mia. Constata che Ginevra si attacca a destra ma non vuole saperne della sinistra, mentre si attacca benissimo alla tettarella!!! La diagnosi è rassicurante, la prima persona che sia riuscita a tranquillizzarmi. Falle fare un paio di esercizi (specifici) e attaccala… vedrai..

Dopo 15 giorni abbiamo salutato biberon e aggiunte, dopo venti anche il tiralatte perché rifiuta addirittura la tettarella! E dire che Monica era la mia ultima chance se non ci fossi riuscita sarei passata 100% LA.

Tirarsi il latte ogni due ore notte inclusa per un’ora, attaccarla continuativamente, notti in bianco… non era vita, ma l’ho fatto e dovesse essere necessario lo rifarei per la bambina. L’allattamento è stata la prova più difficile da superare, non solo per me, ma anche per mio marito, quelle settimane snervanti mettono a dura prova un rapporto. Non so se ce l’avrei fatta senza di lui, senza il suo appoggio, il suo aiuto, il silenzioso esserci sempre.

Mille corsi preparto non ti preparano a tutto questo, gli incontri sull’allattamento dovrebbero essere obbligatori per future mamme ma anche per il loro compagni. E perché no anche per le relative famiglie.

Ginevra sta per compiere 4 mesi, pesa 6,5kg per circa 66cm, mangia indipendentemente da un seno piuttosto che dall’altro, la destra rimane la sua preferita, ovvio. Continuo ad allattarla a richiesta e ovunque, non curante di tutti quelli che mi chiedono “ogni quanto mangia” e inorridiscono quando rispondo “non ha orari”, indifferente alle frasi del tipo “ma mangia di nuovo” quando la attacco magari 20 minuti dopo che si era staccata, facendomi scivolare sulle spalle “ma non puoi farla mangiare così tanto, diventerà grassa”… eccetra. Lei cresce è felice, ride, sorride, gioca ed è aperta a tutti.

Purtroppo a gennaio ricomincio a lavorare quindi dovrò staccare Ginevra dal mio seno presto… ma potrò dire di avercela messa tutta e non aver mollato. E spero che un giorno lei capisca quanto è “costato” tutto ciò… non per farglielo pesare ma solo perché capisca quanto amore c’è in un gesto cos’ naturale.

Grazie a Monica e a Marco mio marito, senza di loro oggi io e Ginevra saremmo comunque qua ma con qualcosa in meno…. Meno feeling, meno condivisione. Continua ad essere faticoso allattare, ci sono ancora le mie giornate no quelle in cui tutto sembra andare per il verso sbagliato, ma piano piano passeranno.



GRAZIE A ELENA CHE HA CONDIVISO CON NOI LA SUA STORIA...CHE IO PERSONALMENTE FARO' FATICA A DIMENTICARE AVENDOLA VISSUTA IN PRIMA PERSONA ED ESSENDOMI TROVATA DAVANTI UNA DONNA FORTE E DETERMINATA CHE SI è MESSA IN GIOCO, HA AFFRONTATO I PROBLEMI CON UNA FORZA D'ANIMO INCREDIBILE...UN INSEGNAMENTO ....PER ME..
Monica

lunedì 1 ottobre 2012

SETTIMANA DEL''ALLATTAMENTO AL SENO : COMPRENDERE IL PASSATO , PIANIFICARE IL FUTURO





Quanto lavoro è stato fatto in questi ultimi trent'anni? In una ricerca torinese dell'82 sull'educazione dei figli, su un campione di 700 famiglie, si rilevava che il tasso di allattamento dei bambini per almeno un mese era del 39%, il 38% allattava con biberon con latte VACCINO (!!)o adattato e il 22 faceva allattamento misto. Tutte le donne che nOn avevano alalttato riferivano di non averlo potuto fare per cause di forza maggiore , indipendenti dalla loro voltoltà. (Minerva pediatrica-Torino-edizioni minerva medica 1980). Sempre a Torino con i bilanci di salute del 2004 risulta che il Tasso di allattamento pieno(esclusivo più predominante) al 4-5 mese raggiunge il 45% e al 2-3 mese era del 58 % (promozione e sostegno all'Allatamento al seno-rapporto regionale-Piemonte-2007)

Tra i risultati dell'81 e quelli del 2007 troviamo una mole di lavoro e voglio ricordare le principali iniziative se vogliamo comprendere il passato ..

Nell'89 L'UNICEF e l'OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) hanno redatto un decalogo di misure che ogni struttura sanitaria deve dimostrare di rispettare prima di poter essere riconosciuta "Ospedale Amico dei Bambini"ed è anche un decalogo etico per medici ed operatori che lavorano nel settore anche se non in un ospedale amico dei bambini:

Definire un protocollo scritto per l'allattamento al seno da far conoscere a tutto il personale sanitario
Preparare tutto il personale sanitario per attuare compiutamente questo protocollo
Informare tutte le donne in gravidanza dei vantaggi e dei metodi di realizzazione dell'allattamento al seno
Mettere i neonati in contatto pelle a pelle con la madre immediatamente dopo la nascita per almeno un’ora e incoraggiare le madri a comprendere quando il neonato è pronto per poppare, offrendo aiuto se necessario.
Mostrare alle madri come allattare e come mantenere la secrezione lattea anche nel caso in cui vengano separate dai neonati
Non somministrare ai neonati alimenti o liquidi diversi dal latte materno, tranne che su precisa prescrizione medica
Sistemare il neonato nella stessa stanza della madre ( rooming-in ), in modo che trascorrano insieme ventiquattr'ore su ventiquattro durante la permanenza in ospedale
Incoraggiare l'allattamento al seno a richiesta tutte le volte che il neonato sollecita nutrimento
Non dare tettarelle artificiali o succhiotti ai neonati durante il periodo dell'allattamento
Promuovere la collaborazione tra il personale della struttura, il territorio, i gruppi di sostegno e la comunità locale per creare reti di sostegno a cui indirizzare le madri alla dimissione dall’ospedale.



Nel 90 venne fatta la: Dichiarazione degli Innocenti sulla protezione, la promozione e il sostegno all'allattamento al seno.

La "Dichiarazione degli Innocenti" è stata elaborata e adottata dai partecipanti al meeting internazionale "Breastfeeding in the 1990s: A Global Initiative" ("Allattamento negli anni Novanta: un'iniziativa globale), il convegno venne svolto presso lo Spedale degli Innocenti a Firenze dal 30 luglio al 1° agosto 1990.


La dichiarazione diceva che:

Per raggiungere l'obiettivo globale di una migliore salute e di una più corretta alimentazione della madre e del bambino, tutte le donne dovrebbero essere messe nella condizione di praticare l'allattamento esclusivamente al seno, e tutti i neonati dovrebbero essere nutriti soltanto con latte materno, dalla nascita fino ai 6 mesi di vita.

I bambini dovrebbero continuare ad essere allattati al seno, ricevendo allo stesso tempo alimenti complementari adeguati, fin oltre i due anni di età.

Questo ideale di nutrizione infantile deve essere raggiunto attraverso la creazione di un ambiente consapevole e che aiuti le donne consentendo loro di allattare in questo modo.

Per raggiungere l'obiettivo è necessario, in molti paesi, che si crei una "cultura dall'allattamento al seno" e la si difenda energicamente dalla "cultura dell'allattamento artificiale". Ciò richiede impegno e mobilitazione sociale e il totale coinvolgimento del prestigio e dell'autorità dei leader riconosciuti in tutti gli ambienti sociali.

Devono essere compiuti sforzi per accrescere la fiducia delle donne nella loro capacità di allattare, attraverso l'eliminazione di restrizioni e di influenze che alterano le percezioni e il comportamento femminili, spesso con mezzi insidiosi e indiretti. Ciò richiede sensibilità, attenzione continua, e una strategia delle comunicazioni ampia ed esauriente che coinvolga tutti i mass media e si rivolga a tutti i livelli della società.

Inoltre dovrebbe essere eliminato qualsiasi ostacolo all'allattamento al seno presente all'interno del sistema sanitario, del mondo del lavoro e della comunità. Dovrebbero essere prese misure adeguate per garantire alle donne una corretta nutrizione per uno stato di salute ottimale non solo per loro stesse ma anche per le loro famiglie.

Inoltre, la garanzia che tutte le donne abbiano anche accesso alle informazioni e ai servizi di pianificazione familiare permette loro di continuare ad allattare al seno ed elimina il verificarsi di gravidanze troppo ravvicinate, che comprometterebbero la salute e lo status nutrizionale di madri e figli.

Ogni governo dovrebbe sviluppare politiche nazionali di allattamento al seno, fissare obiettivi nazionali per gli anni '90 e istituire un sistema nazionale per il controllo del raggiungimento di tali obiettivi, elaborare indicatori che misurino il grado di diffusione dell'allattamento esclusivamente materno dopo la dimissione dai reparti maternità e la sua diffusione all'età di 6 mesi.

Le autorità nazionali sono inoltre sollecitate ad integrare le politiche nazionali relative all'allattamento al seno nelle loro politiche globali di sanità e sviluppo. Nel far ciò esse dovrebbero rafforzare ogni intervento volto a proteggere, promuovere e sostenere l'allattamento al seno con programmi di assistenza pre e perinatale, di nutrizione, di pianificazione familiare, di prevenzione e cura delle malattie infantili e materne comuni.

Dovrebbero far acquistare a tutto il personale sanitario le capacità necessarie ad applicare queste politiche sull'allattamento al seno.

E a catena dal 97 si son svolti i corsi OMS unicef rivolti a : ginecologhi . pediatri di famiglia e ospedalieri, ostetriche , puericultrici che è stato un momento di formazione all'allattamento corale partito dalla consapevolezza che si era persa la competenza, sia delle mamme sia degli operatori,,nei confronti dell'allattamento al seno con il risultato di un dilagante tasso di donne che allattavano artificialmente.


A che punto siamo ora? credo che la strada sia ancora lunga ma come mamma che ha partorito per la prima volta nel 91 ( dove se parlavo di allattamento a richesta , di romming-in e di allattare oltre l'anno...venivo guardata dagli operatori come un a pazza...) oggi vedo le grandi trasformazioni che siamo TUTTI INSIEME riusciti a fare...Vedo pediatri più informati, vedo osetriche caparbie che lavorano alla grande, vedo colleghe IBCLC e consulenti Leche League che hanno ancora voglia di fare e di impegnarsi. Vedo le mamme che seguono i miei corsi trasformarsi (dagli anni 90 in cui davvero la consapevolezza e le nozioni erano poche ) in donne attente e informate...vedo mamme che riescono a lavorare e allattare e passano un magnifico messaggio ATTUALE .

quindi...BUONA SETTIMANA DELL'ALLATTAMENTO..IN PRIMIS ALLE MAMME...son loro che danno la carica per andare avanti e continure a lavorare ..

e buona settimana ai colleghi.. e come diceva Ghandi (riassunto alla Bielli): Non fermiamoci, agiamo e non nascondiamoci, continuiamo ad evolverci...

BUONA SETTIMANA DELL'ALLATTAMENTOOOOOOOOOOO!!!!





venerdì 3 agosto 2012

BUONA SETTIMANA MONDIALE DELL'ALLATTAMENTO AL SENO!!



Campagna di promozione sociale inserita all'interno della Settimana Internazionale dell'Allattamento Materno 2009 (iniziativa no profit).
Con Robin Lim, premio Alexander Langer per la Pace 2006.
In collaborazione con Farmacia Pozzi di Bassano d. Gr. (Farmacia Amica dell'Allattamento), Azienda Sanitaria 3 di Bassano d. Grappa

giovedì 26 luglio 2012

ATTIVITA' DI AGOSTO


ciao mamme! Gli incontri sono sospesi per tutta l'estate ma se avete bisogno mi trovate (compreso ferragosto!) per via telefonica e per mail ! E come di consuetudine ricevo allo studio Massofisioterapico di Matteo Gatto oppure, se preferite, vengo a trovarvi a domicilio.
Come sempre aspetto le vostre storie di allattamento da pubblicare sul blog per renderlo più vero e interessante!!(mandatemele per mail a sosallattamento@live.it)

buone vacanze e buona tetta!!!godetevi i vostri cuccioli, giocate con loro sulla spiaggia, fate passeggiate, andate in piscina e riempitevi di bei ricordi! Io mi godrò i miei adolescenti liberi dal latino e dalla matematica...